Udienza pubblica del Tribunale di Apartado' (Colombia) per i terreni della Comunita' di pace di San Jose' de Apartado'

Casa della Pace ha assistito in collegamento all’udienza del Tribunale di Apartadò sulla vertenza per i terreni della Comunità di pace di cui una potente famiglia locale intendeva appropriarsi. A conclusione il Tribunale ha riconosciuto il legale possesso dei terreni da parte della Comunità.
Buone nuove

Udienza pubblica del Tribunale di Apartado' (Colombia) per i terreni della Comunita' di pace di San Jose' de Apartado'

Presentazione della Comunita' di pace di San JosE' de ApartadO' (Colombia)

"Sopravviviamo grazie a tutti voi, accompagnanti del mondo. E' molto  importante l'appoggio politico, morale e spirituale che ci danno  e continuano a darci  persone amiche , organizzazioni, comuni, che  credono  nella  nostra scelta di vita."(José Roviro, integrante de la Comunidad de Paz de San José de Apartadó -Colombia )

COMUNITA' DI PACE DI SAN JOSÉ DE APARTADÓ - COLOMBIA

immagine CDP San Josè
 

La Comunità di Pace di San Josè de Apartadò (CdP) è ubicata nel municipio di Apartadò, nel nord della regione di Antioquia, golfo di Urabà, nella zona nord-occidentale della Colombia. 

I terreni che fanno parte della CdP si trovano in un punto strategico e di grande interesse economico: vicini alla costa del Caribe e alla principale rotta seguita dal traffico di droga e armi verso altri  Paesi . Si tratta, inoltre, di una terra fertile e produttiva situata in una zona dove la presenza dello Stato e di alcuni suoi enti è scarsa o praticamente inesistente. È un’area, infine, perfetta per le coltivazioni delle piante di coca. La violenza che circonda la CdP è, quindi, una lotta per il controllo delle terre su cui la Comunità stessa vive.

 La Comunità di Pace di San José de Apartadó (CdP) è un’organizzazione non governativa costituitasi il 23 marzo 1997, a seguito di due tristemente noti massacri avvenuti ad opera di militari e paramilitari nel settembre 1996 e nel febbraio 1997. Nasce con l’obiettivo di difendere il diritto della popolazione civile alla neutralità, alla tutela della propria vita e del proprio territorio, per evitare così lo sfollamento forzato.

 La Comunità conta attualmente circa 300 persone che vivono in piccoli villaggi alcuni dei quali  particolarmente isolati, dislocati in un'area rurale molto vasta di foresta pluviale montuosa.Fin dalla sua fondazione, i leader della Comunità hanno richiesto il rispetto per la loro scelta di popolazione civile non combattente, affinché nessuna fazione armata potesse entrare nel loro territorio dichiarato appunto come zona neutrale.Sia lo Stato colombiano, sia i gruppi armati illegali hanno però sin da subito cercato di eliminare questo processo di resistenza e difesa civile: sono più di 300 le persone che dal 1997 ad oggi sono state assassinate, nel silenzio delle istituzioni statali.

 Se all’inizio la necessità urgente era stata quella di trovare una alternativa per la difesa della vita e del territorio, negli anni successivi tale processo si è reso più ambizioso, cercando di proporre e praticare un progetto di vita alternativo all’attuale modello di società, un progetto che implica la realizzazione di diversi percorsi correlati tra loro:- la resistenza nonviolenta alla guerra e allo sfollamento forzato ( in Colombia ci sono 7,7 milioni di sfollati interni);- lo sviluppo integrale e sostenibile per il raggiungimento dell’autosufficienza alimentare;- la costruzione della pace  anche a livello globale, sforzandosi di diffondere la propria esperienza.

 La repressione ha mirato a spezzare i principi e le convinzioni individuali e collettive attraverso la stigmatizzazione, l’intimidazione, le calunnie e i massacri.Ma lo sviluppo di una forte coscienza come soggetto collettivo sociale e politico, la percezione che il processo di resistenza nonviolenta funzioni e la presenza fisica internazionale in loco( Operazione Colomba, PBI, For)  come strategia di protezione, hanno permesso a questa Comunità di continuare a resistere con fermezza, nonostante i gravissimi atti di violenza subiti.

 La stessa Comunità di Pace afferma, infatti, che l’accompagnamento internazionale in loco e a distanza  è oggi la principale strategia per garantire la propria sopravvivenza.

La solidarietA' internazionale, Colombia Vive, il progetto di Fidenza

Da più di 10 anni il gruppo di Amnesty International di Fidenza ha in "adozione" la Comunità di Pace e questo ha fatto sì che si costruisse una bellissima amicizia che ha portato, tra le altre cose, al conferimento della cittadinanza onoraria di Fidenza al legale rappresentante della Comunità e , di conseguenza, al legame profondo con la Comunità intera. 

Un'altra associazione  di Fidenza, Jambo -commercio equo contribuisce  a far conoscere la Comunità in un modo particolare: attraverso una barretta di cioccolato, Chocopaz, il cui cacao proviene dalle coltivazioni biologiche della Comunità. Già il nome racconta la storia di coraggio di questi nostri amici ed amiche lontani.  

La rete di solidarietà diventa europea  

l'associazione Jambo dal 2016 fa parte anche di Colombia Vive, un'associazione italiana più vasta, che raggruppa diverse associazioni, enti locali e singole persone che hanno a cuore la Comunidad e che cercano di essere cassa di risonanza della Comunidad. La rete si è poi allargata  a tutte quelle realtà europee (poche per ora) interessate alla Comunidad:  a Burgos, Valencia, Barcellona,  Westerloo (Belgio), Narni , ass.Tamera (Portogallo)  Ridh (Svizzera) , Lush ( GBretagna e Germania) , Operazione Colomba ( Italia) , PBI ( brigate di pace internazionali,  in diverse nazioni quali Francia, Germania, Austria )

 

Pressanti problemi attuali: terra e libertA' di espressione

Terra (solo l'ultimo episodio)

Il 5 maggio alle 16, ora italiana, si  è svolto  presso il Tribunale di Apartadò un'udienza pubblica  ( in presenza e online) riguardante il possesso dell'appezzamento di terra  della Comunità di Pace  denominato " la Roncona" . Tale appezzamento è particolarmente fertile, posto in una zona facilmente raggiungibile dalla strada e coltivato anche a cacao, lo stesso da cui deriva "Chocopaz". Tale  procedimento  giudiziario è avvenuto  perchè la Comunità di pace non possiede il titolo di proprietà,  che nelle transazioni riguardanti la compra-vendita di terre  non era in uso quando fu acquistata. " La Roncona " è però nelle mire di una ricca ed influente famiglia locale, che ovviamente ha molto più potere dell'umile Comunità di pace le cui " armi" sono solo i suoi principi pacifici e il sostegno internazionale. Proprio per quest'ultimo motivo è stato importante che 32 realtà europee (anche la Casa della pace di Parma è stata presente in collegamento per ben 12 ore)  tra  Comuni, enti locali, associazioni e altre realtà solidali con la Comunità di pace abbiano assistito  da remoto a  questa udienza, che dopo ore e ore di dibattimento, si è conclusa con il riconoscimento  nei confronti della Comunità  del legale possesso della Roncona (alle 4 del mattino successivo!) 

Purtroppo la Roncona non è il solo appezzamento  conteso, ce ne sono altri 9 . 

Libertà d'espressione  

Tra il 28 febbraio e il 29 agosto del 2018, la Comunidad de Paz de San José de Apartadó ha denunciato pubblicamente, nella sua pagina web( come fa da anni ), varie gravi violazioni dei diritti umani,con la tolleranza, quando non con la complicità, di membri dell’Esercito, tra il dicembre del 2017 e il luglio del 2018. Non solo le autorità non hanno adottato alcuna misura per proteggere la Comunidad de Paz, anzi, al contrario, il  comandante della XVII brigada dell'esercito colombiano , ha denunciato al Procuratore Generale dello Stato per ingiuria e calunnia la Comunidad dePaz. La denuncia è stata archiviata, il Primo Procuratore sezionale di Antioquia ha considerato che le denunce pubbliche fatte dalla Comunidad non costituivano alcun reato e che, al contrario, erano inquadrate nel legittimo esercizio della libertà di espressione. Il 27 settembre del 2018, il comandante della XVII Brigada ha presentato un'azione di tutela considerando che le denunce pubbliche fatte dalla Comunidad,fossero un attacco contro “i diritti, l’onore e il buon nome” di tale unità militare e del suo personale( la brigada 17 è  stata co-autrice del massacro di Mulatos dove furono uccisi a colpi di machete 8 membri della Comunità, fra cui 3 bambini  . Il 5 ottobre del 2018,il Secondo Tribunale Municipale promiscuo di Apartadó ha emesso la sua sentenza, in difesa delle affermazioni del comandante della XVII Brigada. La decisione del Tribunale è stata sottoposta alla Corte Costituzionale che, il 21 agosto del 2020, con la sua sentenza T-342 del 2020, l’ha parzialmente confermata e “ha ordinato alla Comunidad de Paz de San José del Municipio di Apartadó che in seguito si astenga dall’incorrere nelle azioni sanzionate nel presente processo di difesa”. La Comunidad de Paz ha presentato appello, che è però stato respinto dalla Corte Costituzionale (Atto n. 225 del 13maggio del 2021). In tal modo la Corte Costituzionale ha violato i diritti di libertà di espressione, di riunione e di associazione pacifica della Comunidad de Paz de San José de Apartadó. Allo stesso tempo, ha minato gravemente il diritto di difendere i diritti umani con denunce pubbliche, non solo della Comunidad de Paz de San José de Apartadó, ma anche di tutte le organizzazioni della società civile e delle persone che denunciano la violazione dei diritti umani.  Come ultima possibilità la Comunidad si è appellata alla Corte interamericana dei Diritti umani (ONU), ad ora non c'è stata risposta.

immagine CDP San Josè

INFO:
https://cdpsanjose.org/
(sito comunità di pace)

2 LIBRI:
Guido Piccoli "Colombia, il paese dell' eccesso" ed. Feltrinelli ( Racconta il periodo di massima violenza)

Flavia Fama' "I morti non parlano" ed. Villaggio maori (vicende recenti, si parla anche di Comunità di pace e operazione Colomba)

https://fb.watch/kmp_gN48W8/(raccolta canna da zucchero, ne fanno anche una sorta di miele, con sottofondo una canzone che fa parte di un CD scritto e musicato da un ragazzo della Comunità, Blacho, per avere un'idea del luogo e del modo di vivere)  


https://drive.google.com/file/d/1x_IkK0510q1jBJg7EvBS0R5ikYTpeTme/view?usp=sharing
( estratto, 15 min, del docufilm " Chocolate de paz", sottotitolato in italiano da noi,  la storia della Comunità  e quella della coltivazione del cacao)

   
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