Cessate il fuoco! No alla terza guerra mondiale!

Intervista a Mario Primicerio per sottolineare che i movimenti per la pace vogliano mettersi dalla parte della “povera gente” e chiedere il cessate il fuoco. Cosi anche Donne in Nero e Officina Popolare lanciano una petizione per interrompere la fornitura delle armi.
Disarmo

Cessate il fuoco! No alla terza guerra mondiale!

Ucraina (AP Photo/Andrew Kravchenko)
Giorgio La Pira
AP Photo/Libkos

Cessate il fuoco. Appello di Mario Primicerio per fermare la strage della guerra in Ucraina

...Se ne faccia carico l’Europa per impedire il protrarsi del massacro in Ucraina e l’escalation verso l’ecatombe nucleare. Intervista a Mario Primicerio che lancia l’appello a seguire oggi l’esempio del viaggio di La Pira nel Vietnam sotto i bombardamenti nel 1965.

Carlo Cefaloni per Città Nuova | 31 MARZO 2023

Mario Primicerio è persona mite e garbata, ma da fiorentino parla senza troppi giri di parole.  Non ama il termine pacifismo se non viene declinato con l’aggettivo “politico”, cioè se non si traduce in proposta concreta  e c’è da prestargli ascolto perché quest’uomo di scienza, accademico dei Lincei, per decenni professore di Meccanica razionale presso l’università di Firenze, è stato tra le persone più vicine a Giorgio La Pira, per lungo tempo presidente dellaFondazioneche porta il suo nome. Per una consiliatura, dal 1995 al 1999,  è stato anche sindaco di Firenze , nello stesso Palazzo Vecchio dove La Pira pose per sempre quella città al centro del Mediterraneo e quindi del mondo, nella ricerca di una  pace duratura tra i popoli. Concetti che rischiano di suonare retorici e velleitari  di fronte alla guerra in corso in Ucraina che appare senza via di uscita fino all’esito innominabile del collasso nucleare. Ma non è, forse, questo il momento di quel  crinale apocalittico della storia che segna il nostro tempo  secondo il realismo profetico del grande sindaco di Firenze?...CONTINUA


A partire da SABATO 8 APRILE, tutti i sabati dalle ore 9.30 alle 12.30 in via Mazzini n.1 (angolo piazza Garibaldi), e' presente LA RACCOLTA DI FIRME
di Donne in Nero e Officina Popolare Parma

Da destinare alla Prefettura di Parma, per estendere al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Difesa e al Ministro degli Esteri, la richiesta dei cittadini firmatari di interrompere la fornitura di armi ai belligeranti in Ucraina, di adoperarsi per richiedere un cessate il fuoco e il conseguente avvio di una trattativa diplomatica di pace.



TESTO DELLA PETIZIONE

"Alla Presidente del Consiglio dei Ministri Sig.ra Giorgia Meloni
Al Ministro degli Interni Sig. Matteo Piantedosi
Al Ministro della Difesa Sig. Guido Crosetto

Come cittadini e cittadine esprimiamo la nostra più sincera fedeltà alla Costituzione Italiana, quale documento fondante della nostra Repubblica che riconosciamo come base sociale e culturale e legislativa della nostra comunità.

Consapevoli e preoccupati della delicata situazione internazionale, riteniamo che il sesto decreto ministeriale, in continuità con i cinque precedenti per l'invio di armi in Ucraina, sia in netta contraddizione con quanto sancito dall'articolo 11 della Carta Costituzionale che ripudia la guerra come strumento per risolvere le controversie internazionali, se non in caso di difesa del territorio e della sovranità nazionali.

L'articolo 78 inoltre afferma che sia il Parlamento a votare per un'eventuale dichiarazione di stato di guerra e a conferire al Governo i poteri necessari.

In ragione di ciò chiediamo che il governo italiano si adoperi per l'avvio di una trattativa che porti, nel minor tempo possibile, a un cessate il fuoco e interrompa immediatamente qualunque fornitura di armi"



SCARICA IL VOLANTINO

Raccolta Firme Locandina
"Vittorio Arrigoni ( di cui ricorre oggi l'anniversario del sequestro e della morte) soleva dire che non bisogna mai perdere la speranza anche quando nel mondo tutto sembra offuscarla. E questi sono tempi così!
Dall'Ucraina ci arrivano notizie di una guerra sempre più efferata. Ci arriva la notizia che truppe Nato sono entrate a combattere al fianco dei soldati ucraini.  E quindi sappiamo che la guerra divampa sempre più e siamo tutte e tutti in grande pericolo. 
Da Gerusalemme ci arriva notizia che coloni e soldati israeliani sono penetrati nella moschea di Al-Aqsa di venerdì mentre i fedeli erano in preghiera e hanno massacrato e ucciso persone inermi.
Il nostro governo cerca di gestire i flussi migratori con lo "stato di emergenza " ( ci rendiamo conto di cosa sino i Cas, i Cpt, gli accordi con la Tunisia?) torturando, deportando, richiudendo i migranti.
Il mondo è una polveriera e noi, Donne in nero,  lo sappiamo ma sappiamo anche che ognuna e ognuno di noi può fare qualcosa per la Pace, anche nel piccolo dei nostri territori e delle nostre vite. Per questo chiediamo a ciascuna e a ciascuno di firmare per chiedere la fine della guerra e la fine dell'invio di armi. Per questo chiediamo che chi può si unisca a noi partecipando ai nostri presidi ogni sabato dalle 10 alle 11 in p.za Garibaldi. 

Donne in nero di Parma
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