GUERRE DEL CLIMA E DISARMO ECOLOGICO. Rompere il circolo vizioso tra conflitti, migrazioni forzate e razzismo ambientale
Molti dei conflitti contemporanei intrecciano cause differenti, non ultime quelle che riguardano l’accesso alle risorse e alle materie prime, sempre più preziose, in contesti in cui gli effetti del cambiamento climatico stanno rendendo ancora più difficile la sopravvivenza. In queste dinamiche, aumenta il numero di migranti costretti a lasciare le proprie terre per un insieme di cause che combinano l’insicurezza connessa ai conflitti all’insicurezza provocata dalle avverse condizioni dell’ambiente. Inoltre, il perdurare dei conflitti e le ricadute ambientali da questi provocate rendono ancora più impervia la possibilità di un ritorno, anche quando desiderato.
Queste dinamiche interrogano profondamente paesi come l’Italia che sono implicati direttamente o indirettamente in conflitti ed espropriazione di risorse in luoghi anche lontani, contribuendo parallelamente con le proprie economie e i propri stili di vita ad accelerare il cambiamento climatico e le sue conseguenze, senza assumersi nessuna seria responsabilità di protezione e accoglienza verso chi fugge da quei contesti. Un vero disarmo ecologico non può che prendere le mosse da queste consapevolezze, rinunciando a ogni semplificazione e scorciatoia.
IL PROGRAMMA Marco Deriu, Sociologo, Università di Parma Gianni Tamino, Biologo, Università di Padova Elena Giacomelli, Sociologa, Università di Bologna Michele Zanzucchi, Giornalista, Istituto Universitario Sophia Francesca Rosignoli, Giurista, Universitat Rovira i Virgili, Spagna Chiara Marchetti, Sociologa, CIAC Su richiesta verrà rilasciato attestato di partecipazione. |
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La partecipazione è libera e gratuita previa iscrizione al seguente link: CLICCA QUI |
Questo incontro è inserito all'interno di Festival della Pace 2023,
promosso da Casa della Pace e Comune di Parma
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